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I comandamenti del diportista Stampa

PRIMA DI METTERE LA BARCA IN ACQUA assicurare sempre una buona manutenzione del motore eliminando trafilamenti di olio e perdite di combustibile. La stessa cosa vale per i serbatoi mobili di combustibile e le tubolature di gomma per l'adduzione al motore.

PRIMA DI FILARE UN'ANCORA in acque libere accertarsi del tipo di fondo che c'è sotto: la manovra deve rispettare l'integrità del fondo marino, in particolare dove questo è ricoperto dalla preziosa Posidonia oceanica. E' necessario ripulire accuratamente l'ancora dopo averla salpata per eliminare eventuali residui dell'alga Caulerpa taxifolia per evitarne la diffusione incontrollata che provoca diminuzione della biodiversità e minaccia la Posidonia già sofferente.

PER LA MANUTENZIONE DELLA CARENA utilizzare antivegetative ecologiche per non lasciare in acqua una scia di veleni.

PER MANTENERE LA BARCA PULITA usare detersivi specifici biodegradabili.

I RIFORNIMENTI DI COMBUSTIBILE AL DISTRIBUTORE vanno fatti evitando dispersioni di combustibile in acqua.

LE SCORTE DI COMBUSTIBILE vanno conservate in serbatoi mobili regolamentari collegabili alla presa di alimentazione del motore.

I RIFIUTI CHE SI PRODUCONO A BORDO devono essere riportati a terra e messi nei contenitori della nettezza urbana. Per i rifiuti biologici esistono tecnologie disponibili sia a bordo che a terra.

LE BATTERIE E I RAZZI SCADUTI non devono assolutamente finire in mare: devono essere consegnati a chi vende il materiale nuovo. Le batterie inservibili contengono piombo e acidi pericolosi ed inquinanti. I razzi scaduti possono esplodere anche soltanto per gli sbalzi di temperatura a bordo.

AREE MARINE PROTETTE il diportista rispettoso dell'ambiente deve attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità incaricate della gestione delle zone.

NON SCARICATE IN MARE LE ACQUE DEI VOSTRI SERVIZI IGIENICI quando vi trovate in porto, all'interno di un parco marino o altra zona protetta.

I diportisti devono comportarsi rigorosamente in modo da non inquinare l'ecosistema nel quale si muovono e si divertono.
Il mare "nostrum" è di tutti:
salvaguardare le acque vuol dire difendere noi stessi e le generazioni future.