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Camogli - S. Rocco di Camogli - Punta Chiappa Stampa

 

 

 5 ITINERARIO VIOLA 

Da Camogli il percorso ha inizio in corrispondenza della locale stazione dei Carabinieri e prosegue per un breve tratto attraversando un vialetto rettilineo alberato.

la spiaggia di Camogli e la basilica dell'Assunta   il tratto di percorso vicino alla Chiesa di S. Rocco di Camogli

A  destra della strada, si ricorda per gli appassionati di archeologia, la presenza del Castellaro, una zona non accessibile, nella quale sono stati ritrovati i resti di tre capanne preistoriche del XIII e XII secolo a.C., ed alcuni reperti romani del II secolo a.C. I reperti sono visibili al Museo Marinaro di Camogli. A circa metà viale una deviazione sulla sinistra conduce ad una piccola località chiamata Ponte di Cò, da dove ha origine una mulattiera a gradoni che passa a fianco al torrente Gentile  e attraversa lembi di castagneto e terreni agricoli a fasce, con prevalenza di uliveto, costeggiando abitazioni di campagna, tipicamente liguri.

la facciata della Chiesa di S. Rocco di Camogli  il retro della Chiesa di S. Rocco di Camogli

Giunti in prossimità della frazione di S. Rocco ha inizio una scalinata che termina di fronte all'ingresso della chiesa parrocchiale. La costruzione fu eretta a partire dal  1863 nel luogo in cui  sorgeva una cappella dedicata al santo, e si trova su un poggio panoramico da cui si dominano il golfo Paradiso, Genova e la Riviera Ligure di Ponente.

il panorama dal percorso, appena superata la chiesa   la scala che porta verso Punta Chiappa

A destra della chiesa inizia una strada panoramica che si sviluppa in piano e dalla quale, dopo duecento metri circa, sulla destra, diparte una scalinata che scende attraverso uliveti e lembi di lecceta sino alla località Pego e quindi raggiunge il minuscolo Borgo di San Nicolò di Capodimonte, immerso nel verde di un territorio un tempo coltivato e ormai quasi completamente abbandonato.

un tratto del percorso   alcuni tratti del percorso sono lastricati e si alternano a tratti in terra battuta

Di rilievo la chiesa di S. Nicolò, che fu eretta nel XII secolo e rappresenta un esempio di arte romanica con struttura esterna in pietra a vista e facciata con rosone centrale. All'interno sono visibili alcuni antichi affreschi rinvenuti durante operazioni di restauro, tra i quali una rappresentazione della Stella Maris, che ritrae un'imbarcazione nella tempesta soccorsa dalla Vergine con il Bambino.
La chiesa è affiancata all'antico monastero che nel tempo è stato trasformato in abitazioni.

la facciata della Chiesa di S. Nicolò di Capodimonte   il retro della Chiesa di S. Nicolò di Capodimonte

Lasciato S. Nicolò si percorre il sentiero a gradini sulla destra che  porta all'abitato di Porto Pidocchio e che attraversa una zona ombrosa di bosco misto e, successivamente, un tratto più esposto al sole dove gli scalini si fanno più ripidi man mano che ci si avvicina al piccolo borgo marinaro. A sinistra della chiesa  esiste un altro sentiero che, passando attraverso una lecceta, consente anch'esso  di raggiungere Punta Chiappa. Poichè presenta qualche lieve difficoltà ed è piuttosto ripido è preferibile percorrerlo  al ritorno in salita.

uno scorcio di mare dal percorso   il percorso poco prima di giungere a Porto Pidocchio

Lungo il percorso principale e a Porto Pidocchio si trovano alcuni ristoranti tipici in cui è possibile gustare prodotti locali.

Porto Pidocchio   il percorso non appena lasciato Porto Pidocchio

Nel tratto di mare antistante il piccolo borgo, dalla primavera all'autunno, viene calata la Tonnarella, il cui perimetro è definito da piccoli galleggianti visibili anche in superficie, per la pesca del pesce di passo costituito in prevalenza da boniti, palamite, sgombri e raramente da  tonni.

la scalinata che da Porto Pidocchio conduce a Punta Chiappa   il mare vicino alla punta

All'interno dell'Area Marina Protetta di "PORTOFINO", l'uso di questo particolare  attrezzo è consentito perché non cattura le specie stanziali che vivono negli ambienti protetti e fa parte della tradizione locale in quanto ha origini antichissime; già nel milleseicento infatti veniva calata una Tonnarella pressappoco nella stessa zona.

alcuni giovani lecci sopra le acque dell'area marina protetta   Punta Chiappa separa fisicamente la zona C e la zona B dell'area marina protetta

Da Porto Pidocchio vi è l'opportunità di  rientrare a Camogli utilizzando comodi battelli turistici o proseguire a piedi verso Punta Chiappa percorrendo un sentiero in gran parte scavato nella roccia che ha termine sul lungo blocco di conglomerato proteso verso il mare che divide la zona C dalla zona B, quest'ultima a maggior tutela, dell'area marina protetta.

uno scorcio di panorama da Punta Chiappa   lo statice ligure, una graziosa piantina,  cresce sulla scogliera vicino al mare

Nelle giornate di mare calmo è possibile, facendo sempre molta attenzione e trovando punti di facile accesso al mare (presenti prevalentemente a Porto Pidocchio e sul lato a levante della Punta) effettuare attività di snorkeling. Si segnala in zona la presenza di notevoli quantità di pesce fra cui cefali, branzini e aguglie, occasionali ricciole e pesci luna

un branco di giovani ricciole (foto Casale)   un pesce luna (foto Capurro)

Segnavia:  due pallini pieni solo sino alla scalinata ripida che porta a Punta Chiappa e che si trova poco dopo l'abitato di S. Rocco
Tempo di percorrenza: 120 minuti
Tipo di sentiero: pedonabile con scalinate e tratti in terra battuta
Illuminazione notturna: sino a Porto Pidocchio

 
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