È questo un itinerario che presenta molte varianti tutte di particolare interesse perché consentono di scoprire i diversi ambienti del parco di Portofino.
Nel quartiere di "Corte" a S. Margherita Ligure, a circa cento metri dalla zona dove è ubicato il mercato del pesce, ha inizio Via Maragliano, riconoscibile perché si sviluppa perpendicolarmente alla strada costiera. La via si percorre interamente, proseguendo poi in via Madonnetta che, nella sua parte terminale, corre lungo una scorciatoia a scalini in mezzo alla campagna, costeggiando un piccolo torrente ricco di piante acquatiche e felci. Alla fine della scalinata si giunge nella frazione di Nozarego da dove si può godere di un panorama che si apre su tutto il golfo del Tigullio.
Degno di nota è l'antico sagrato di fronte alla chiesa parrocchiale con decori realizzati utilizzando ciottoli di diversi colori. All'interno della basilica sono conservate alcune opere d'arte di importanti artisti liguri.

Lasciata la basilica si percorre la strada asfaltata verso destra per un breve tratto sino ad arrivare ad una deviazione con indicazioni segnaletiche del parco regionale di Portofino.

Il sentiero inizia con una salita e prosegue lungo una pedonale giungendo poi in un tratto panoramico dal quale si può godere di una vista invidiabile sulla costa dell'Area Marina Protetta e sull'Abbazia di S. Girolamo della Cervara, antico convento monastico all'interno del quale si trova un bellissimo giardino all'italiana (per visitare l'abbazia si ricorda che l'ingresso è posto sulla strada statale che collega S. Margherita Ligure a Portofino, attraverso l'itinerario n. 3).

Oltrepassato un lembo di lecceta si giunge alla cappella di S. Gerolamo delle Gave, risalente al XVII secolo.
Da qui si diparte un percorso che, scendendo lungo tipiche fasce liguri e uliveti, giunge alla località Paraggi.
Un altro sentiero sulla destra ha inizio a lato di una ripida lecceta e attraversa zone agricole sino a giungere, al termine di un breve tratto di salita, nella frazione di S. Anna, riconoscibile per una piccola edicola votiva.

Il percorso continua tra ulivi e caratteristiche fasce liguri in un alternarsi di salite e discese.

Poco dopo si incrocia il rivo detto dell'Acqua morta e ancora oltre si raggiunge la località "Molini", chiamata così perché nella zona scorre il torrente dell'Acquaviva che alimentava, ancora nell'immediato dopoguerra, numerosi mulini e frantoi eretti lungo il suo corso sino all'abitato di Paraggi. Qualche metro dopo, la deviazione che scende proprio verso Paraggi, seguendo il torrente, permette di ammirare alcuni degli antichi mulini ormai abbandonati che caratterizzavano questa piccola valle alla quale anticamente, anche via mare, giungevano granaglie, olive, castagne e altri prodotti, da macinare o frangere.

L'ambiente, particolarmente umido e ombroso, è ricco di specie vegetali che si possono trovare lungo i corsi d'acqua come il sambuco e l'ontano nero e numerose felci, tra le quali, la pteride di creta, la lingua di cervo, il polipodio volgare e il capelvenere. Sempre in località "Molini", sulla destra dell'itinerario principale lungo il corso del torrente dell'Acquaviva, in una zona ombrosa caratterizzata da vegetazione riparia e felci, si notano alcuni lavatoi, rimasti per lungo tempo in stato di abbandono e solo da poco restaurati e ripuliti, resti di un passato nel quale gli abitanti usavano lavare i panni presso le fonti.

Proseguendo si sale verso la località Olmi oltrepassando ancora zone agricole e zone boscose; in queste ultime si incontrano lembi di bosco misto nelle zone ombrose e, nelle zone più esposte al sole, pini ed eriche arboree. Le rocce affioranti, conglomerato oligocenico, che si osservano lungo il percorso sono colonizzate da tipiche essenze mediterranee come il timo.

Giunti in località Olmi diverse deviazioni consentono di raggiungere rispettivamente S. Fruttuoso di Camogli, Pietre Strette e Portofino Vetta o Portofino mare. Si prosegue per l'itinerario che consente di scendere a Portofino Mare tra pini e vegetazione tipica delle zone soleggiate, ed in breve si raggiungono alcune case ed una piccola cappella in località S. Sebastiano. Più in basso le zone agricole lasciano il posto a ville e giardini, immersi ancora nella vegetazione spontanea e il panorama offre scorci stupendi, sempre più ampi, man mano che ci si avvicina al piccolo borgo turistico.
Segnavia: croce rossa da Nozarego a bivio per "Crocetta", poi quadrato rosso sino ad "Olmi" e doppi pallini pieni da "Olmi" a Portofino
Tempo di percorrenza: 140 minuti
Tipo di sentiero: pedonabile con scalini e tratti in terra battuta o cemento
Illuminazione notturna: sino alla località Gave