Portofino: panorama

 

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Camogli: Lungo mare

 

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San Fruttuoso: insenatura

 

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Paraggi: spiaggia

 

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S. Margherita Ligure: porto

 

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Portofino: case sul mare

 

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 4 ITINERARIO GIALLO 

È questo un itinerario che presenta molte varianti tutte di particolare interesse perché consentono di scoprire i diversi ambienti del parco di Portofino.

uno scorcio dall'area portuale di S. Margherita Ligure. Al centro la Chiesa di S. Giacomo di Corte   la basilica di Nozarego

Nel quartiere di "Corte" a S. Margherita Ligure, a circa cento metri dalla zona dove è ubicato il mercato del pesce, ha inizio Via Maragliano, riconoscibile perché si sviluppa perpendicolarmente alla strada costiera. La via si percorre interamente, proseguendo poi in via Madonnetta che, nella sua parte terminale, corre lungo una scorciatoia a scalini in mezzo alla campagna, costeggiando un piccolo torrente ricco di piante acquatiche e felci. Alla fine della scalinata si giunge nella frazione di Nozarego da dove si può godere di un panorama che si apre su tutto il golfo del Tigullio.
Degno di nota è l'antico  sagrato di fronte alla chiesa parrocchiale con decori realizzati utilizzando  ciottoli di diversi colori. All'interno della basilica sono conservate alcune opere d'arte di importanti artisti liguri.

panorama di S. Margherita Ligure dall'alto  dall'itinerario si scorge in lontananza il complesso di S. Girolamo della Cervara

Lasciata la basilica si percorre la strada asfaltata verso destra per un breve tratto sino ad arrivare ad una deviazione con indicazioni segnaletiche del parco regionale di Portofino.

particolare dell'abbazia di S. Girolamo della Cervara  un tratto del percorso tra Nozarego e la piccola cappella di S. Gerolamo delle Gave

Il sentiero inizia con una salita e prosegue lungo una pedonale giungendo poi  in un tratto  panoramico dal quale si può godere di una vista invidiabile sulla costa dell'Area Marina Protetta e sull'Abbazia di S. Girolamo della Cervara, antico convento monastico all'interno del quale si trova un bellissimo giardino all'italiana (per visitare l'abbazia si ricorda che l'ingresso è posto sulla strada statale che collega S. Margherita Ligure a Portofino, attraverso l'itinerario n. 3).

panorama del golfo del Tigullio  ...qualche metro prima della piccola cappelletta di S. Gerolamo delle Gave

Oltrepassato un lembo di lecceta si giunge alla  cappella di S. Gerolamo delle Gave, risalente al XVII secolo.
Da qui si diparte un percorso che, scendendo lungo tipiche fasce liguri e uliveti, giunge alla località Paraggi.

la cappella di S. Gerolamo delle Gave  il panorama dell'Area Marina Protetta di Portofino

Un altro sentiero sulla destra ha inizio a lato di una ripida lecceta e attraversa zone agricole sino a giungere, al termine di un breve tratto di salita, nella  frazione di S. Anna, riconoscibile per una piccola edicola votiva.

un tratto di percorso tra gli ulivi  la piccola frazione di S. Anna

Il percorso continua tra ulivi e caratteristiche fasce liguri in un alternarsi di salite e discese.

un muretto a secco che sorregge una tipica fascia ligure  Panorama. il mare è quello dell'Area Marina Protetta di Portofino

Poco dopo si incrocia il rivo detto dell'Acqua morta e ancora oltre si raggiunge la località "Molini", chiamata così perché nella zona scorre il torrente dell'Acquaviva  che alimentava, ancora nell'immediato dopoguerra, numerosi mulini e frantoi eretti lungo il suo corso sino all'abitato di Paraggi. Qualche metro dopo, la deviazione che scende proprio verso Paraggi, seguendo il torrente, permette di ammirare alcuni degli antichi mulini ormai abbandonati che caratterizzavano questa piccola valle alla quale anticamente, anche via mare, giungevano granaglie, olive, castagne e altri prodotti, da macinare o frangere.

una felce piuttosto rara: la pteride di Creta  gli insetti sono comuni lungo il percorso

L'ambiente, particolarmente umido e ombroso, è ricco di specie vegetali che si possono trovare lungo i corsi d'acqua come il sambuco e l'ontano nero e numerose felci, tra le quali, la pteride di creta, la lingua di cervo, il polipodio volgare e il capelvenere. Sempre in località "Molini", sulla destra dell'itinerario principale lungo il corso del torrente dell'Acquaviva, in una zona ombrosa caratterizzata da vegetazione riparia e felci, si notano alcuni lavatoi, rimasti per lungo tempo in stato di abbandono e solo da poco restaurati e ripuliti, resti di un passato nel quale gli abitanti usavano lavare i panni presso le fonti.

un mulino da poco risistemato  i trogoli dove, anticamente, venivano lavati i panni

Proseguendo si sale verso la località Olmi oltrepassando ancora zone agricole e zone boscose; in queste ultime si incontrano lembi di bosco misto nelle zone ombrose e, nelle zone più esposte al sole, pini ed eriche arboree. Le rocce affioranti, conglomerato oligocenico, che si osservano lungo il percorso sono colonizzate da tipiche essenze mediterranee come il timo.

un tratto di strada vicino ad 'Olmi'  un tratto di strada vicino ad 'Olmi'

Giunti in località Olmi  diverse deviazioni consentono di raggiungere rispettivamente S. Fruttuoso di Camogli, Pietre Strette e Portofino Vetta o Portofino mare. Si prosegue per l'itinerario che consente di scendere a Portofino Mare tra pini e vegetazione tipica delle zone soleggiate, ed in breve si raggiungono alcune case ed una piccola cappella in località S. Sebastiano. Più in basso le zone agricole lasciano il posto a ville e giardini, immersi ancora nella vegetazione spontanea e il panorama offre scorci stupendi, sempre più ampi, man mano che ci si avvicina al piccolo borgo turistico.

i pini sono molto comuni nel tratto finale del percorso   il piccolo borgo di Portofino, la meta finale dell'itinerario  

Segnavia: croce rossa da Nozarego a bivio per "Crocetta", poi quadrato rosso sino ad "Olmi" e doppi pallini pieni da "Olmi" a Portofino
Tempo di percorrenza: 140 minuti
Tipo di sentiero: pedonabile con scalini e tratti in terra battuta o cemento
Illuminazione notturna: sino alla località Gave