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Dall’anno 2012 il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta (AMP) di Portofino è stato inserito nella lista degli Enti di Ricerca destinatari del 5 x mille IRPEF.
“Forse tutti non sanno che l’AMP oltre a svolgere attività di monitoraggio, educazione ambientale e promozione del territorio destina parte delle proprie risorse alla ricerca” afferma il presidente dell’AMP Vito Gedda.
“Dal momento che la nostra AMP detiene il prestigioso riconoscimento di «Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo, (ASPIM)», l’Ente Gestore ha il dovere di monitorare le specie protette – gli fa eco il direttore Giorgio Fanciulli – così nel 2011 abbiamo condotto studi sulla posidonia, la cernia bruna e l’aragosta ottenendo risultati molto interessanti; quest’anno sarà la volta del polpo e della nacchera (nome scientifico Pinna nobilis) anch’esse specie protette”.
Purtroppo anche l’area marina protetta di Portofino risente della crisi economica globale avendo a propria disposizione sempre meno risorse.
“Anche quest’anno si prevedono contrazioni nei trasferimenti da parte del Ministero dell’Ambiente - spiega Gedda – il che significa che le risorse per le nostre ricerche saranno quasi azzerate”.
Da quest’anno l’AMP Portofino è inserita nella lista degli enti di ricerca destinatari del 5 per mille IRPEF; in questo modo sarà possibile contribuire gratuitamente alle attività dell’AMP Portofino indicando il codice fiscale 91031820102 nella sezione “Finanziamento alla ricerca scientifica” nello spazio destinato alla destinazione del 5 X 1000 presente nella dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico). |