Si tratta della più comune medusa dei nostri mari e deve il proprio nome specifico alle ritmiche contrazioni dell'ombrella che richiamano alla memoria l'atto respiratorio (pulmo = polmone). Il suo corpo ha colore lattiginoso, mentre il bordo dell'ombrella e le terminazioni delle braccia sono di un blu intenso. Può raggiungere 40 cm di diametro ed ha una levata capacità contrattile; ciò permette all'animale di nuotare attivamente. Le Rizostomee sono meduse dotate di 16 bocche e si nutrono predando piccoli organismi pelagici che catturano con tentacoli dotati di nematocisti velenose che paralizzano la preda. Possono essere avvistate, sia al largo che sotto costa, specialmente nei mesi di Settembre ed Ottobre, mentre nuota attivamente a pelo d'acqua. Gli cnidociti dei polmoni di mare non sono urticanti per l'uomo, poichè troppo blandi. Fra le braccia è possibile scorgere spesso piccoli pesciolini che trovano protezione e sicurezza di un riferimento pelagico ("casa galleggiante"), come i piccoli carangidi del sugarello (Trachurus spp.).
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