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Vogliamo segnalarvi questa bellissima iniziativa della parrocchia di San Gerolamo a Sturla. Sotto la guida del Sig. Giorgio Barsotti, esperto subacqueo assiduo frequentatore della nostra AMP, nonché valente professionista, è stato realizzato uno stupendo presepe che, su una superficie complessiva di 25 mq, dei quali 9 di acqua, ripropone in modo particolarmente realistico la baia e il borgo di San Fruttuoso di Camogli. “un tributo di amore verso questi incantevoli luoghi”, così ha definito la sua opera d’arte l’amico Giorgio. Un sentito ringraziamento a Lui e al gruppo di appassionati che hanno ricostruito questo stupendo angolo di paradiso.
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I Pesci di Valerio Pace, artista artigiano genovese, non sono uno scherzo, ma esistono davvero.
Come tutti i pesci provengono dal mare (perlomeno quelli d’acqua salata), sono di varie fogge, misure, colori. Hanno uno sguardo più o meno acuto, simpatico o aggressivo e, come tutti i pesci (tutti davvero) sono muti. Alcuni tra essi, prima di catturarli, bisogna inseguirli tra i flutti e la spuma, scivolando tra la superficie e le profondità dei mari; per altri è invece più semplice, perché ci vengono incontro e si offrono come facili prede. L’occhio di Pace si aggira per le spiagge alla ricerca di segni che denuncino la presenza di esemplari interessanti, quelli che indubbiamente danno soddisfazione e appagano l’esigenze estetiche del pescatore; quando scorge tra rocce e alghe la preda, Pace non si da pace finchè non ne viene a capo. Non sempre ne esce vincitore: talvolta il pesce è più furbo e rapido del suo inseguitore, e tutto si perde nel mare magnum e nell’insofferenza dell’artista artigiano pescatore.
Legno, plastiche, gomma e spugne naturali sono le esche che Pace d’abitudine usa: le lavora, le intaglia e le sagoma a seconda del tipo di pesce che insegue.
Ogni Pesce è un pezzo unico ed originale di fattura totalmente artigianale.
Tutto il pescato è da vedere. E forse da assaggiare.
Per info: Comune di Camogli: tel. 0186 729061; fax 0185 773504: mail :
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Clicca qui per vedere la locandina.
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Giovedì 1 dicembre p.v., presso l'Aula Ligure del Palazzo dell'Università (Via Balbi 5 - 2° piano), alle ore 11, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione di ARION LIFE+ 09 NAT/IT/190 “System for Coastal Dolphin Conservation in the Ligurian Sea”.
All'incontro sono intervenuti:
- Prof. Maurizio Martelli, Prorettore dell'Università degli Studi di Genova
- Ammiraglio Felicio Angrisano, Direttore Marittimo e Comandante del Porto di Genova
- Dott.ssa Ilaria Fasce, Dirigente Ufficio Ecosistema Costiero Regione Liguria
- Prof. Mauro Gino Taiuti, Ordinario presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Genova, che, in qualità di coordinatore del progetto, ne ha illustrato i contenuti, gli obiettivi e i risultati attesi;
- Prof. Maurizio Wurtz, Ricercatore presso il Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse dell'Università di Genova, che ha completato il quadro del progetto nei suoi aspetti di carattere biologico;
- altri partner coinvolti nel progetto
La Conferenza stampa ha rappresentato il momento di lancio del progetto: nato con l’obiettivo principale di contribuire efficacemente alla conservazione e valorizzazione del delfino costiero (tursiope), esso si propone di utilizzare strumenti che possano contribuire alla gestione delle interazioni tra la specie e le attività nautiche, coerentemente con le finalità delle Aree Marine Protette (AMP) in Mar Ligure e più in generale del Santuario internazionale dei Cetacei “Pelagos”. Questo al fine di prevenire il rischio di perdita di habitat, intesa in termini di declino del numero di individui.
Fulcro del progetto è pertanto l’implementazione di sistemi subacquei di rilevazione dei tursiopi in grado di identificare le minacce sugli stessi, prevenire collisioni ed altri rischi, diffondendo in tempo reale informazioni sulla presenza dei delfini.
In questo senso l’AMP Portofino è stata scelta quale corridoio ecologico ideale per la concomitante presenza di una popolazione residente di tursiopi e di una forte attività antropica. Il prof.Taiuti in particolare, ha illustrato quella che potrà essere la “giornata tipo” in mare di un diportista che si trova in area marina in presenza dei tursiopi e della possibile trasmissione in tempo reale delle informazioni con eventuale intervento della Capitaneria di Porto.
Il quadro è stato poi completato dal sempre efficace prof. Maurizio Wurtz, che ha dato alcuni cenni di carattere biologico attraverso un bellissimo filmato sui delfini durante il quale se ne sono potuti ascoltare i fischi.
Il progetto costituisce una decisa innovazione nel monitoraggio di specie costiere tramite l’utilizzo di tecnologie avanzate e la collaborazione di centri d’eccellenza che valorizzeranno la Regione proponendo tecniche riproponibili al di fuori dal territorio locale.

Tursiopi avvistati nell'AMP Portofino nel settembre scorso. (foto P. Campodonico)
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