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Il progetto MED Interreg “MPA ADAPT”! Stampa

 

L’Area Marina Protetta Portofino è partner del progetto MED Interreg “MPA ADAPT”!

MPA ADAPT è un progetto MED Interreg sui cambiamenti climatici, il cui titolo è:

Le Aree Marine Protette del Mediterraneo nell’era del cambiamento climatico: costruire resilienza e adattamento

Obiettivo del progetto è quello di sviluppare piani di adattamento per le AMP tale che accrescano la loro resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici. Questo sarà realizzato con l’organizzazione di giornate di capacity building per aumentare l’efficacia gestionale, lo sviluppo di una valutazione dei rischi e l’investigazione sulle potenziali azioni necessarie ad assicurare adattabilità e resilienza della biodiversità e delle comunità locali, inclusi pescatori e altri stakeholder.

Si intende anche effettuare una valutazione della vulnerabilità al cambiamento climatico predisponendo un piano di adattamento della natura nei regolamenti già in essere, fornendo anche una guida ai gestori delle AMP e agli stakeholder locali, in modo da implementare e testare gli approcci di adattamento al cambiamento globale.

 

 

Il ruolo dell’AMP Portofino

L’AMP Portofino è coinvolta nell’organizzazione di diversi eventi di disseminazione e sensibilizzazione nei confronti degli stakeholder, soprattutto pescatori professionisti e sportivi.

Sul territorio dell’AMP verranno portati avanti studi su alcuni organismi bentonici che possono essere usati come indicatori del cambiamento climatico e definito un protocollo di monitoraggio che possa essere esportato anche in altre AMP. Lo studio verrà effettuato in collaborazione con l’Università di Genova.


Il ruolo della IUCN

La IUCN Med coordinerà tutto il lavoro sulle attività pilota, al fine di aumentare il dialogo e il monitoraggio tra le differenti attività di ricerca, le comunità locali e le AMP e sviluppare una valutazione della vulnerabilità che supporti il lavoro per un più efficace programma di adattamento, contribuendo alla realizzazione di schemi di monitoraggio a lungo termine.

Inoltre la IUCN lavora per creare un piano di comunicazione e disseminazione utile ad impostare gli obiettivi generali di comunicazione del progetto così come per raggiungere differenti target e messaggi chiave assicurando un ampio impatto a livello Mediterraneo.

Gli sforzi saranno focalizzati sulla produzione di materiali basati sui valori e i rischi, unitamente alla creazione di una piattaforma online sul cambiamento climatico nelle AMP in collaborazione con i partner di progetto e gli associati, strumenti, lessons learnt, dati e report di progetto ed esperienze da ovunque nel Mediterraneo. Questo assicurerà un più ampio e recente uso dei risultati di progetto e dei diversi strumenti.

 

 

Partnership

Questo progetto è capofilato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Spagnolo (CSIC) e coinvolge oltre sette partner a livello di bacino del mediterraneo: l’Istituto Nazionale per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA), il Centro IUCN per la Cooperazione a livello Mediterraneo, il Parco Nazionale di Port Cros (Francia), il Parco Nazionale di Brijuni (Croazia), l’Area Marina Protetta Isole Pelagie – Comune di Lampedusa (Italia), il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Portofino (Italia) e l’Ufficio ambiente della Corsica (Francia).

Come partner associati il Regional Activity Centre for Specially Protected Areas (RAC/SPA), il Network tra le Aree Marine Protette del Mediterraneo (MEDPAN), il Ministero della pesca, agricoltura consumo e ambiente Spagnolo, il Parco Regionale Naturale di Corsica (Francia) e l’Università di Malta.

 


Budget

1904.257,06€ (85% cofinanziati dal Fondo per lo Sviluppo Europeo)

Fondazione MAVA (15% del contributo dalla IUCN Med)

Durata

Dall’1 Novembre 2016 al 30 maggio 2019

 


Il problema dei cambiamenti climatici

Il clima del Mediterraneo sta cambiando rapidamente negli ultimi decenni.

Evidenze dirette di cambiamento climatico sono già state osservate sulle coste del Mediterraneo e anche nelle Aree Marine Protette. Il bisogno di comprendere e lavorare attraverso la capacità di recupero sia per le comunità costiere sia per la biodiversità marina, attraverso la gestione adattativa, è diventata un elemento essenziale per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti al fine di mantenere e proteggere la salute degli ecosistemi nelle AMP. Sfortunatamente il cambiamento climatico non è esplicitamente incorporato nei piani di gestione e l’informazione a supporto decisionale per le AMP è limitata e frammentata.

 
L'Area Marina Protetta di Portofino partner del progetto "MPA-ADAPT" Stampa

L’Area Marina Protetta Portofino è partner del progetto MED Interreg “MPA ADAPT”!

MPA ADAPT è un progetto MED Interreg sui cambiamenti climatici, il cui titolo è:

 

Le Aree Marine Protette del Mediterraneo nell’era del cambiamento climatico: costruire resilienza e adattamento

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L’AMP Portofino è confermata ASPIM per la seconda volta! Stampa

Nei giorni 23 e 24 marzo 2017, l’Area Marina Protetta Portofino ha superato egregiamente la verifica ispettiva da parte della Commissione Tecnica ASPIM (Aree Specialmente Protette di Interesse in Mediterraneo) mantenendo ancora una volta lo status conseguito nel 2005!

La Commissione del RAC/SPA (Regional Activity Center for Specially Protected Areas), formata dal National Focal Point del RAC/SPA Leonardo Tunesi - ISPRA, da un esperto Nazionale dell’area interessata, Prof. Riccardo Cattaneo Vietti – Università Politecnica delle Marche e da due esperti Internazionali nominati dal RAC-SPA, dott. Robert Turk - Istituto della Repubblica Slovena per la Conservazione della Natura e prof.ssa Christine Martini - Università di Corsica, è stata impegnata in due giornate di lavoro molto intense. La prima ha visto la visita sul territorio dell’Area Marina Protetta, con sosta nei punti a terra più significativi.

La seconda giornata invece ha visto la Commissione impegnata in un approfondito esame di tutti gli aspetti caratteristici dell’area marina: regolamento, misure di conservazione, dotazione organica e finanziaria, gestione, capacità di attrarre risorse, cooperare e fare network.

La Commissione ha avuto modo di verificare l’evoluzione positiva nella gestione dell’AMP che si è avuta rispetto alla passata revisione del 2013; particolare rilevanza è stata riscontrata nella capacità di fare rete e costruire progetti con altre AMP sia nazionali, sia internazionali.

Il Protocollo SPA/BD (Specially Protected Areas and Biological Diversity), che fa capo alla Convenzione di Barcellona del 1995, prevedeva che le parti contraenti la convenzione definissero una lista di Aree Specialmente Protette di Interesse in Mediterraneo al fine di promuovere la cooperazione nella gestione e conservazione delle aree naturali, così come nella protezione di specie minacciate e dei loro relativi habitat.

Tra i punti previsti dal Protocollo le Aree Specialmente Protette d’Importanza Mediterranea (ASPIM) sono siti:

  • ritenuti di particolare importanza per la conservazione degli elementi costitutivi della diversità biologica in Mediterraneo,
  • racchiudono degli ecosistemi specifici della regione mediterranea o degli habitat di specie minacciate d’estinzione,
  • presentano un interesse particolare sul piano scientifico, estetico, culturale o educativo.

Portofino è tutto questo!


 
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