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Schede degli organismi marini e costieri
Antedon mediterranea (giglio di mare costiero) Stampa
Questo comune echinoderma, pur essendo molto simile alle ofiure, fa parte di una classe a se stante detta crinoidi. Durante la primavera presenta le uova sulle pinnule delle braccia di colore bianco. A. mediterranea vive dai primi metri di profondità fino al detrito costiero. Il colore dell'animale è molto variabile e va dal panna sporco, al giallo, all'arancio, rosso, viola, ecc. Vive nelle svariate biocenosi superficiali senza una particolare preferenza, senza disdegnare le praterie di Posidonia, dove per poter espletare le funzioni alimentari (è un filtratore a differenza degli asteroidei che sono predatori) deve arrampicarsi fino in cima alle foglie. Se staccato delicatamente dal substrato è in grado di effettuare spostamenti attraverso un elegante nuoto, anche se è meglio non disturbarli. In alcune zone si contraddistinguono per avere delle densità di crinoidi decisamente atipiche, come successe per alcuni anni sulle sovra strutture del relitto della petroliera Haven. La successione è però andata avanti ed ora non sono più dominanti. Nel sito di immersione del Bigo situato in zona C tra Punta di Portofino ed il porto di Portofino è possibile osservare ormai da molti anni una concentrazione altissima di questi organismi, costituendo attrazione per i fotografi subacquei ed i naturalisti.

 

Tre immagini dei "gigli di mare". Al centro particolare della parte orale e in basso un crinoide durante il nuoto in corrente  (foto Bava)

 
Anthias anthias (castagnola rossa) Stampa
La castagnola rossa può essere osservata in tutto il Mediterraneo e lingo le coste orientali dell'Atlantico nella biocenosi del coralligeno.
Vive in grossi banchi e nei fondali del Promontorio di Portofino frequenta le scogliere tra i 30 e 50 metri di profondità ed i relitti. 
Si riproduce in primavera ed estate.
Si nutre di piccoli crostacei e pesci. 

 

 

 

Immagini di castagnole rosse (foto Trezzi (2 e 3), Capurro (4))

 
Antipathes subpinnata (corallo nero) Stampa

Il corallo nero è una specie molto rara che si sviluppa nei nostri mari solo a notevoli profondità (a partire dai  50 metri sino a oltre 200 metri di profondità). Nell'Area Marina Protetta di Portofino cresce intorno ai  70 metri di profondità.
Sia per la profondità rilevante delle colonie che per la bassa diffusione non è molto facile  osservarlo in natura.
Cresce in verticale e possiede tronchi cornei di colore nero o bruno molto scuro dai quali si sviluppano ramificazioni più sottili ed esili che fanno assumere alle colonie un aspetto vaporoso.
I polipi di questi antipatari hanno sei  tentacoli piuttosto piccoli.

 

Il corallo nero (foto Ghisotti) 

 
Apletodon incognitus (succiascoglio di prateria) Stampa

Tra i molti piccoli abitanti della prateria di Posidonia oceanica ve ne sono alcuni  che si spostano sulle foglie, mimetizzandosi su di esse.
Anche questo piccolo pesce utilizza l'opportunità fornita dalla sua livrea, che imita i colori degli organismi che incrostano la lamina fogliare, per sfuggire ad eventuali predatori.
Il succiascoglio di prateria si trova anche in aree colonizzate da Cymodocea nodosa. Sono soprattutto i giovani (1 - 1,5 centimetri di lunghezza) a vivere tra le piante, spesso vicini a ricci di mare, mentre gli adulti, pur rimanendo spesso nelle vicinanze delle praterie, preferiscono nascondersi sotto le pietre o nei gusci di bivalvi morti. 

 

 

Il piccolo pesce su di una foglia di Posidonia oceanica. In basso: il capo a forte ingrandimento (foto Schiaparelli) 

 
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