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Anemone di piccole o medie dimensioni (3 - 9 centimetri), dal vivace colore rosso, che può avere comunque anche colorazioni più scure sino al bruno, con i tentacoli talvolta più chiari.
Frequente negli scogli costieri, lungo la fascia interessata dalla marea. Lo si può osservare con i tentacoli estroflessi quando è completamente immerso o, simile ad una piccola pallina di aspetto gelatinoso con un incavo al centro, quando è all'asciutto. Per questo motivo, gli fu dato il nome specifico dal descrittore della specie.
Queste attinie come altre possono spostarsi, seppur molto lentamente sugli scogli scivolando sul disco pedale. I dischi boccale e pedale dell'animale presentano generalmente un bordo bluastro.
L'Actinia equina riesce a catturare i piccoli animali che gli arrivano a portata di tentacoli, principalmente molluschi, crostacei e pesci. A sua volta può essere predata da molluschi nudibranchi o anche da piccolissimi picnogonidi che si nutrono dei suoi liquidi interni.
L'animale è provvisto di cellule urticanti e specializzate che utilizza sia per paralizzare le sue prede che per difendersi o aggredire i suoi simili, tutelando per esempio il suo territorio dall'ingresso di un intruso.
Normalmente si riproduce per accoppiamento tra anemoni di due sessi distinti ma può anche riprodursi assessualmente per scissione.
E' una specie che vive in mari di molte altre aree temperate del mondo.
Tre immagini di Actinia equina. in alto si scorge il disco pedale bluastro. In basso un esemplare con i tentacoli espansi ed un altro con i tentacoli più chiari
(foto Massa, Franci, Tunesi)
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